Un innocente in trappola

Massimo Romagnoli, politico e imprenditore italiano, viene arrestato nel dicembre 2014 dalle autorità americane DEA in Montenegro per un presunto traffico di armi; estradato negli USA viene condannato a 48 mesi dal giudice Ronnie Abrams per Voluntary Ignorance, con la caduta delle accuse relative al traffico internazionale di armi; nel settembre 2017 gli americani, grazie alla tenacia dei legali e di un giudice equo, riaprono il caso e decidono per l’immediata liberazione nel settembre 2017.

Un innocente in trappola svela tutti i dettagli del complotto, la permanenza di Romagnoli in carcere negli Stati Uniti, la sua liberazione e il ritorno in politica.

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Massimo Romagnoli, politico e imprenditore italiano, viene arrestato nel dicembre 2014 dalle autorità americane DEA in Montenegro per un presunto traffico di armi; estradato negli USA viene condannato a 48 mesi dal giudice Ronnie Abrams per Voluntary Ignorance, con la caduta delle accuse relative al traffico internazionale di armi; nel settembre 2017 gli americani, grazie alla tenacia dei legali e di un giudice equo, riaprono il caso e decidono per l’immediata liberazione nel settembre 2017.

Un innocente in trappola svela tutti i dettagli del complotto, la permanenza di Romagnoli in carcere negli Stati Uniti, la sua liberazione e il ritorno in politica.

Massimo Romagnoli nasce l’8 gennaio del 1971 a Capo d’Orlando (Messina). Qui cresce e frequenta le scuole dell’obbligo con la nonna Bella Rosa. Dopo la fine della scuola superiore, Istituto Tecnico Commerciale, si trasferisce in Grecia, completando da esterno gli studi universitari conseguendo la Laurea in Scienze dell’Educazione e Formazione. Diventa imprenditore a 16 anni vendendo panini a scuola ed organizzando serate in discoteca e piccole gite turistiche la domenica con gli altri studenti. Nei primi anni in Grecia lavora nell’azienda del padre Nino, poi nel 1995 decide di continuare da solo l’attività imprenditoriale, dando vita alla Progresso SA azienda costruttrice di Gruppi Elettrogeni, esportandoli nei paesi del Medio Oriente. Nel 2000 comincia ad occuparsi di politica contemporaneamente all’attività imprenditoriale. Silvio Berlusconi lo nomina presidente di Azzurri nel mondo (braccio politico di Forza Italia all’Estero) e in Grecia nel 2004 viene eletto presidente del Comites Grecia e consigliere del CGIE per Grecia, Turchia, Israele e Spagna.